Le eclissi solari totali, note anche come il sole nero, sono tra gli spettacoli più suggestivi che la natura ci offre: in pieno giorno, il cielo si oscura improvvisamente, le temperature calano e, per alcuni istanti, il Sole scompare dietro l’ombra della Luna. Ma come si verifica un’eclissi solare totale? E come si può osservare senza rischi per la vista?
Eclissi solare totale: quando e come osservarla in sicurezza

Cos’è un’eclissi solare totale e come si verifica?
Un’eclissi è un fenomeno astronomico che si verifica quando un corpo celeste si allinea con una sorgente luminosa e un altro corpo, oscurando parzialmente o completamente la luce.
Nel sistema Sole-Terra-Luna, le eclissi si suddividono in due categorie principali: eclissi solari ed eclissi lunari, a seconda del corpo che viene oscurato.
Un’eclissi solare si verifica quando la Luna si posiziona tra il Sole e la Terra, impedendo ai raggi solari di raggiungere il nostro pianeta e proiettando la sua ombra sulla superficie terrestre.
Quando questo evento si manifesta, la Luna copre progressivamente il Sole, facendo calare un’oscurità temporanea in pieno giorno.
Poiché le dimensioni e le distanze tra Sole, Luna e Terra sono molto diverse, l’ombra della Luna non ricopre l’intero pianeta, ma solo una ristretta area della superficie terrestre, creando zone d’ombra, in cui l’eclissi è totale, e zone di penombra, dove l’eclissi è parziale.
Inoltre, poiché la Terra e la Luna si muovono, l’ombra della Luna si sposta lungo una fascia geografica ben precisa, il cosiddetto percorso di totalità. Questo significa che non tutte le regioni del pianeta possono osservare un’eclissi totale, ma solo quelle che si trovano nel percorso dell’ombra lunare.
Le prossime eclissi solari totali: date e luoghi
Le prossime occasioni per osservare un’eclissi solare totale saranno:
- 12 Agosto 2026: visibile in Groenlandia, Islanda, Spagna, Russia e una piccola area del Portogallo
- 2 agosto 2027: visibile in Spagna, Gibilterra, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Sudan, Arabia Saudita, Yemen, Somalia
- 22 Luglio 2028: visibile da Isola di Natale, Isole Cocos, Australia e Nuova Zelanda

Strumenti e tecniche per osservare un’eclissi senza rischi
Osservare direttamente il Sole senza protezioni adeguate comporta un grandissimo rischio per la nostra vista, causando danni irreversibili alla retina, fino alla cecità.
Allora come si può guardare un’eclissi in sicurezza?
Le uniche lenti sicure per guardare un’eclissi sono le lenti da eclissi solare, certificate e marchiate ISO 012312-2, conformi allo specifico standard internazionale di sicurezza per questi dispositivi.
Infatti, non è possibile utilizzare i comuni occhiali da sole poiché bloccano solo circa il 50% dei raggi solari, a differenza delle apposite lenti che ne bloccano il 99,9%.
Inoltre, non è neanche possibile guardare il sole attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica o di un qualsiasi altro dispositivo ottico, che invece potrebbe amplificare l’intensità dei raggi luminosi.
Si può vedere un’eclissi senza occhiali specifici?
Se non si hanno a disposizione lenti specifiche, si può osservare indirettamente il fenomeno realizzando una protezione con foro stenopeico: create un foro di circa 5mm su un cartoncino e, una volta alzato rivolgendo le spalle al sole, proiettate la luce su un secondo foglio tenuto a circa 1 metro di distanza dal primo.
Perché non si verifica un’eclissi solare ogni mese? Il ruolo dell’inclinazione lunare
La Luna impiega circa un mese per completare la sua orbita attorno alla Terra, quindi, potremmo pensare che a ogni novilunio, quando la Luna si trova tra il Sole e la Terra, si possa verificare un’eclissi solare, ma sappiamo bene che non è così!
Infatti, l’orbita della Luna, ovvero il percorso che la Luna compie attorno alla Terra, è inclinata di circa 5° rispetto all’orbita terrestre attorno al Sole.
Ciò significa che, nella maggior parte dei noviluni, la Luna si trova leggermente al di sopra o al di sotto del Sole rispetto alla nostra linea di vista, impedendo che la sua ombra colpisca la Terra.
Inoltre, le eclissi solari si verificano solo quando la Luna si trova in prossimità di uno dei due nodi della sua orbita, ovvero i punti in cui il suo piano orbitale interseca quello terrestre. Se in questi momenti la Luna è in fase di novilunio e l’allineamento è sufficientemente preciso, la sua ombra viene proiettata sulla Terra e si verifica un’eclissi solare.
Quindi, le eclissi solari si dividono in tre tipi principali, a seconda dell’allineamento e della distanza relativa tra questi corpi celesti.
L’eclissi solare totale si verifica quando la Luna copre completamente il disco solare, oscurando temporaneamente la luce del Sole in una determinata area della superficie terrestre.
Ma se la Luna è circa 400 volte più piccola del Sole, come fa a ricoprire quasi la totalità del disco solare? Grazie ad una coincidenza cosmica: infatti il Sole è 400 volte più distante dalla Terra rispetto alla Luna, in questo modo i due corpi sembrano quasi delle stesse dimensioni nel cielo.
Inoltre, l’orbita della Luna attorno alla Terra è ellittica e non perfettamente circolare, quindi la sua distanza varia tra circa 356.000 km (perigeo) e 406.000 km (apogeo).
Perché si verifichi un’eclissi totale, quindi, è necessario che la Luna si trovi in un punto della sua orbita in cui il suo diametro sia sufficiente a coprire completamente il Sole, vicino al perigeo.
Un’eclissi solare anulare si verifica quando la Luna è più lontana dalla Terra, in prossimità dell’apogeo, il punto più distante della sua orbita: il diametro apparente della Luna è più piccolo rispetto a quello del Sole, quindi non riesce a coprirlo completamente.
Questo lascia visibile un sottile anello di luce attorno alla Luna, noto come “anello di fuoco”.
Un’eclissi solare parziale si verifica quando la Luna oscura solo una parte del disco solare. Questo accade quando l’allineamento tra Sole, Luna e Terra non è perfetto, e l’ombra della Luna non copre completamente il Sole.
In questo caso l’intensità dell’oscuramento dipende dalla posizione dell’osservatore sulla Terra: più ci si avvicina alla fascia di totalità, maggiore sarà la porzione di Sole coperta.
Lo sapevi che…
Quando sarà visibile la prossima eclissi solare in Italia?
L’eclissi solare del 12 agosto 2026 sarà parziale in Italia, con un’oscurazione del Sole che varierà tra il 20% e il 90%, a seconda della località. Le regioni settentrionali vedranno una copertura maggiore, mentre al sud l’oscuramento sarà meno marcato.
Il 2 agosto 2027, invece, l’eclissi sarà ancora parziale nella maggior parte dell’Italia, ma in Sicilia l’oscuramento raggiungerà il 90%, offrendo uno spettacolo unico nel suo genere. Tuttavia, solo a Lampedusa si potrà osservare un’eclissi totale, con il Sole completamente oscurato per alcuni istanti.
Posso usare gli occhiali da sole per vedere l’eclissi?
Assolutamente no. Gli occhiali da sole comuni non offrono una protezione adeguata e non bloccano i pericolosi raggi solari, che possono causare danni permanenti alla retina.
Per osservare l’eclissi in sicurezza è necessario utilizzare occhiali da eclissi certificati con marchio ISO 12312-2, oppure adottare metodi di osservazione indiretti, come la proiezione attraverso un foro stenopeico.
a cura di Alessia Milano